Varano mi aspetta (forse anche la griglia di partenza)

Ok, allora. Questa volta torno a scrivere nella sezione Le mie avventure e già questo è un evento, perché significa che sto per vivere qualcosa di bello davvero. O almeno… dovrei. Sì, uso il “dovrei” perché ormai ho capito che nel motorsport (e nella vita) l’imprevisto è sempre pronto a fare il sorpasso all’ultimo giro.

Questo weekend l’obiettivo è uno solo: Autodromo Varano de’ Melegari per l’FX Racing Weekend. E già solo scriverlo mi fa venire voglia di preparare lo zaino tipo partenza per una gara vera.

Dopo i 15.000 di Vallelunga (che io immagino tipo stadio pieno ma con più rumore e meno panini), lo show arriva a Varano il 16 e 17 maggio. Due giorni belli pieni: tipo 20 gare. Cioè praticamente non hai il tempo di dire “vado a prendere qualcosa da bere” che ne è già partita un’altra.

In pista ci sarà di tutto: FX Pro Series, Lotus Cup Italia, Legend Cars, Trofeo Predator’s, ATCC, Mitjet e FX2. Tradotto: macchine diverse, rumori diversi e io che cerco di capire quale mi piace di più mentre mio papà probabilmente sa già tutto.

Ma la vera cosa grossa, quella che mi ha fatto dire “ok, questa non è una semplice uscita”… è la grid walk.

Perché questa volta non mi limito a girare tra paddock, box e tribune (che già sarebbe bellissimo). No. Io e mio papà abbiamo fatto la registrazione per entrare in griglia. Proprio lì. Dove le macchine stanno ferme prima della partenza. Dove succedono le cose vere.

E dentro di me sto tipo così: 😳😳😳

Domenica alle 12:45, prima della gara della Lotus Cup Italia, ci sarà questa grid walk con DJ set, autografi e gente che di solito vedi solo da lontano. Tipo Alberto Naska (che io conosco perché è uno che il motorsport lo racconta anche a modo suo, quindi già mi sta simpatico) e le interviste live di Davide Valsecchi.

Cioè, praticamente… potrei essere lì. In mezzo a tutto.

L’unico piccolo dettaglio è che non sono sicuro al 100% del limite di età. Quindi per ora resta un “forse gigantesco”. Però oh, intanto ci abbiamo provato. E già questo vale.

Ah, cosa importante: l’ingresso è gratuito, ma bisogna registrarsi prima online (classica cosa che se ti dimentichi poi ti mangi le mani mentre sei fuori dai cancelli).

Adesso non resta che arrivare al weekend e vedere come va. Se tutto gira bene, la prossima volta non scrivo “dovrei”… ma “c’ero”.

E magari vi racconto com’è stare davvero su una griglia di partenza.