Il weekend del 12 maggio è stato uno di quelli che non dimenticherò facilmente. Con il mio papà siamo andati all’autodromo di Varano per vedere un amico suo che avrebbe corso in una gara. Ero emozionato, certo, ma non avrei mai immaginato che sarebbe stata un’esperienza così diversa da tutte le altre.

Appena arrivati, ho tirato fuori la macchina fotografica, pronto a catturare i momenti migliori. Ma stavolta non mi sono limitato a fare foto: ho avuto la possibilità incredibile di entrare a far parte del team del nostro amico pilota. Sì, proprio così! Mi hanno accolto nel box e per due giorni ho vissuto da vicino il mondo delle corse, quello vero, dietro le quinte.

Ho passato tanto tempo all’interno del box, osservando come lavora un team durante un weekend di gara. Ho partecipato al briefing tra i meccanici e il pilota, ascoltando con attenzione ogni dettaglio. Ho visto il pilota prepararsi con concentrazione e metodo, ed è stato affascinante.

La cosa che mi ha emozionato di più? Camminare per la prima volta nella pitlane, proprio dove si respira tutta l’adrenalina prima del via.

Ma non è stato tutto lavoro! Ho anche mangiato con i meccanici e i piloti, tutti insieme nel box. E la scena sembrava uscita da un film: hanno montato una griglia proprio lì, tra attrezzi e gomme, e il capo meccanico ci ha cucinato un hamburger buonissimo. Non me l’aspettavo proprio!

Durante le lunghe pause tra una sessione e l’altra, ho fatto amicizia con un bambino, figlio di un altro pilota. Insieme abbiamo girato tutto il paddock di Varano. Ci siamo divertiti un sacco con il monopattino elettrico e, lo dico sottovoce per non farlo sapere alla mamma… anche con il quod! È stato uno spasso.

Sabato pomeriggio, mentre gli adulti andavano a prendere un caffè, io e il mio nuovo amico ci siamo lanciati in un tour dei paddock e delle auto dei nostri team. Era tutto un via vai di meccanici, motori accesi, piloti che si preparavano… un’atmosfera unica. Alla sera siamo tornati a casa a Reggio, stanchi ma felicissimi.
La domenica è iniziata prestissimo: siamo ripartiti all’alba per tornare a Varano. È stata una giornata pienissima di gare. Abbiamo lasciato in pace il nostro amico pilota, così da permettergli di concentrarsi al meglio, mentre io mi sono dedicato a scattare foto curiose e particolari nel paddock, cercando momenti che nessuno avrebbe notato.

Dopo le gare del mattino abbiamo pranzato ancora una volta in autodromo, poi è arrivato il momento di ripartire verso casa. La vita normale ci aspettava… ma dentro di me sapevo di aver vissuto qualcosa di straordinario. Un weekend speciale, fatto di motori, amicizie e scoperte. Uno di quei ricordi che ti porti dietro per sempre.

