WEC: BMW vince a Spa… ma anche il mio sabato è stato una vera endurance

Quando sento parlare di gare endurance tipo la 6 Ore di Spa-Francorchamps io ormai penso subito al mio sabato. Perché sinceramente anche sopravvivere a una giornata tra compiti, faccende di casa, amici e serata finale è praticamente una gara del WEC.

La mia giornata è iniziata con la fase “prove libere”: i compiti. Italiano, matematica e quella sensazione che ogni volta che finisci qualcosa spunta fuori un altro esercizio come una safety car improvvisa.

Poi è arrivata mia madre, che evidentemente si è messa in testa che ormai sono grande e quindi devo “imparare a tenere in ordine la camera”. Tradotto: missione impossibile. Credo che mettere a posto la mia stanza sia più difficile che fare un pit-stop perfetto in Hypercar.

Mentre io cercavo di capire dove mettere vestiti, libri, cuffie, caricabatterie e cose misteriose trovate sotto il letto, a Spa la BMW faceva esattamente il contrario: ordine perfetto, strategia giusta e zero errori.

La BMW numero 20 di René Rast, Sheldon van der Linde e Robin Frijns è partita addirittura decima ma con una strategia furba ai box è riuscita a prendere il comando della gara. Un po’ come quando finalmente finisci tutte le faccende di casa e ottieni il permesso di uscire con gli amici: lì senti di aver guadagnato posizioni.

La gara è stata piena di safety car, sorpassi e tensione, ma BMW ha resistito fino alla fine. E pure la numero 15 con Magnussen, Vanthoor e Marciello ha completato la doppietta. In pratica BMW ha fatto uno-due a Spa e credo che al Team WRT abbiano festeggiato più forte di me quando mia madre ha detto: “Va bene, puoi uscire.”

Finalmente nel tardo pomeriggio sono andato in giro con i miei amici. Quella è stata la fase “gestione gomme e carburante” della mia endurance personale. Poi cena al Burger King, che dopo una giornata così sembrava una vittoria di categoria.

Ma il vero stint finale è stato il bar sotto casa. Seduti lì a parlare di tutto, motorsport compreso, mentre io controllavo il telefono per vedere cosa succedeva a Spa. Ferrari numero 50 sul podio, Aston Martin quarta e un sacco di colpi di scena fino all’ultimo.

Alla fine BMW ha conquistato la sua prima vittoria assoluta nell’endurance mondiale dal 1999. Io invece ho conquistato qualcosa di forse ancora più difficile: finire i compiti, sistemare la camera e riuscire pure a uscire senza discussioni infinite.

Praticamente anche il mio sabato è stato una 6 Ore. Solo con meno cavalli e più ramanzine.