WRC – Colazione, casco e gas: Ogier domina il venerdì mattina alle Canarie

Oggi, durante una pausa pranzo, ho letto cosa è successo nella mattinata del Rally Islas Canarias e mi è venuta una cosa da dire subito: Toyota ha deciso di occupare tutta la classifica come quando a scuola qualcuno prende tutti i posti migliori prima che arrivi la classe.

Sébastien Ogier, che non è proprio uno qualunque visto che è nove volte campione del mondo, è passato davanti a tutti dopo una mattinata un po’ strana, perché una prova è stata cancellata. Però questo non ha cambiato tanto le cose, perché sulle due prove di montagna disputate lui è stato il più veloce.

Nella prima prova, la Valleseco-Artenara di 13,13 km, Ogier ha battuto Oliver Solberg per appena mezzo secondo e si è preso la leadership del rally. Poi, sulla Mogán-La Aldea di 21,70 km, ha spinto ancora di più, rifilando 4,2 secondi a Elfyn Evans.

Alla fine del giro del mattino, Ogier si è ritrovato davanti con 5,9 secondi di vantaggio su Sami Pajari. Terzo Elfyn Evans, staccato di appena 0,1 secondi da Pajari. Quarto Oliver Solberg, a 6,5 secondi dal leader, mentre Takamoto Katsuta, che era in testa dopo la prova del giovedì sera, è sceso al quinto posto.

Insomma, Toyota ha fatto una cosa abbastanza impressionante: cinque macchine nei primi cinque posti. Una specie di trenino giapponese, solo che invece di andare sui binari corre sulle strade delle Canarie.

Ogier però non era nemmeno super contento della sua Toyota GR Yaris Rally1. Ha detto che nelle curve la macchina va bene, ma non era felice del comportamento, forse per la macchina o forse per la gomma, perché sentiva un po’ di sottosterzo. Io quando sento queste cose penso sempre che i campioni sono strani: vincono le prove e intanto trovano ancora qualcosa che non va. Però forse è proprio per questo che sono campioni.

Per Hyundai la mattinata è stata più complicata. Dani Sordo è stato il migliore dei suoi, sesto assoluto, ma già a 19,2 secondi dalla vetta. Dietro di lui Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, settimo e ottavo, con distacchi sopra i 26 secondi.

Neuville non era per niente contento, perché ha spiegato che le Toyota riuscivano a usare bene la linea da gara, mentre lui non riusciva a fidarsi dell’anteriore della sua macchina, soprattutto negli ultimi chilometri della prova.

M-Sport Ford ha piazzato Josh McErlean al nono posto, mentre Jon Armstrong ha perso tempo nella SS4 dopo essere finito lungo in una via di fuga, scivolando all’undicesimo posto.

Nella top ten c’è anche Yohan Rossel, decimo assoluto e leader del WRC2. Sulla Mogán-La Aldea è andato fortissimo, battendo suo fratello Léo Rossel di 10,1 secondi nella prova e portandosi davanti nella categoria con 10,4 secondi di vantaggio.

Per ora quindi il Rally Islas Canarias parla tantissimo Toyota. Però siamo ancora all’inizio, e nei rally basta poco per cambiare tutto. Una curva presa male, una gomma che non lavora come vuoi, un po’ di sottosterzo di troppo… e la classifica può diventare più movimentata della mia cameretta quando cerco una cosa e finisco per tirare fuori tutto.