Kimi fa la pole. Io faccio la pole… sul divano con 38 di febbre

Oggi doveva essere il mio primo giorno di ferie. Nella mia testa era tutto perfetto: relax, motorsport, Formula 1 da guardare tranquillo e magari anche qualcosa di buono da mangiare.

Invece la realtà aveva un piano diverso.

Da una parte c’era Kimi Antonelli che a Montecarlo faceva una cosa incredibile. Nell’ultima parte delle qualifiche ha tirato fuori quello che lui stesso ha definito un “giro magico” e ha conquistato la pole position con il tempo di 1’12″051. Dietro di lui si sono piazzati Max Verstappen, staccato di appena 43 millesimi, e Lewis Hamilton con la Ferrari.

Kimi era lì a guidare tra i guard rail del circuito più famoso del mondo, con milioni di persone che guardavano ogni suo movimento. Io invece ero impegnato in una sfida altrettanto difficile: sopravvivere a 38 di febbre.

Davanti a Kimi c’erano il Casinò, il porto e le strade di Montecarlo.

Dietro di me c’erano Tachipirina e Nurofen.

Lui cercava il decimo perfetto tra le curve del Principato.

Io cercavo il lato fresco del cuscino.

Lui festeggiava la sua prima pole a Monaco.

Io festeggiavo ogni volta che il termometro scendeva di qualche decimo.

Quando Antonelli ha tagliato il traguardo del suo giro finale probabilmente avrà pensato a quanto fosse bello quel momento. Io invece guardavo il display del termometro sperando che non decidesse di fare il record della pista pure lui.

Alla fine possiamo dire che oggi abbiamo ottenuto entrambi un risultato importante. Kimi partirà davanti a tutti nel Gran Premio di Monaco. Io partirò dal letto per arrivare al divano.

Non è proprio la stessa cosa, ma ognuno corre la sua gara.

E sinceramente, tra Verstappen negli specchietti e la Tachipirina sul comodino, non so quale delle due situazioni faccia più paura.